Castello Scaligero | Sirmione

Il lago dominato dall’alto della torre del Castello Scaligero di Sirmione…

Il Castello Scaligero ed il più antico porto d’Italia:

Già in epoca tardo antica, parliamo del IV-V secolo d.C., Sirmione possedeva resti di antiche fortificazioni. La famiglia degli Scaligeri, verso la fine del XIII secolo, fece realizzare a Mastino I della Scala il Castello destinato a proteggere i propri domini verso Milano e Mantova. L’intera struttura venne prima ingrandita all’inizio del XIV secolo, con la costruzione della Darsena e la protezione del borgo cittadino e poi completata definitivamente a metà del XIV secolo. La Darsena del Castello Scaligero di Sirmione, realizzata tra il 1351 ed il 1375, rappresenta un esempio unico di struttura trecentesca fortificata. Un piccolo gioiello custodito con grande cura e rispetto, per secoli, dai Sirmionesi. Devi assolutamente visitarla perché non esistono altre strutture di questo tipo in Italia. Dopo un’intensa opera di restauro il 24 di marzo 2018 è stata aperta al pubblico la visita di questo incredibile ed antico porto. Ora è possibile arrivare a visitare anche la torre di nord-est.

Cosa vedere:

Il Castello Scaligero, pur essendo stato una fortezza della massima importanza nel nord Italia a livello strategico, anche durante il suo periodo di maggior splendore (fine del 1300) non venne mai utilizzato come sede di corte. Pertanto tutto ciò che può essere ammirato è strettamente correlato alla sua funzionalità difensiva. Appena si entra nella corte principale del castello si nota subito questa connotazione ammirando le alte mura tutte intorno che collegano le torri angolari. La salita in cima al Mastio, la torre più alta (47 metri), vale da sola il prezzo del biglietto perchè potrai godere di una vista a 360° sul lago e su Sirmione! Vi è un lapidario romano e medievale nel portico interno della Rocca ed è possibile percorrere i camminamenti delle mura dove le guarnigioni facevano le ronde, oltre al caratteristico ponte levatoio. Dal cortile interno si ha accesso alla suggestiva Darsena che, un tempo, ospitava la flotta scaligera.

 

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La leggenda di Ebengardo:

Come ogni castello che si rispetti, non poteva non esistere anche qui una leggenda legata a questa Rocca. Si narra che nel 1300, in questo castello dimorassero due felici e romantici sposi, Ebengardo ed Arice. In una notte tempestosa chiese asilo il Marchese Elaberto del Feltrino ed i due innamorati lo invitarono a prendere alloggio in una delle stanze preparate per gli ospiti. Scambiate alcune chiacchiere vicino al caldo focolare il Marchese notò la sensuale bellezza di Arice e durante la notte, preso dalla follia d’amore, decise di farla sua, con o senza il suo consenso. Fu così che girovagò per il castello e, trovata la stanza della ignara dama, aprì la porta della camera si avventò su di lei in maniera focosa. Arice, sorpresa, iniziò ad urlare e divincolarsi ma Elaberto perse le staffe, sfoderò il pugnale e la uccise. Ebengardo, sentite le urla, corse subito da lei ma ormai non vi era più nulla da fare se non vendicare la propria sposa uccidendo il marchese, e così fece! Nemmeno alla morte dello sposo riuscirono a ricongiungersi i due innamorati perché lui, colpevole di omicidio, fu condannato a vagare come fantasma tra i vivi!  Molti raccontano di aver visto questa triste figura nelle notti di tempesta e di aver sentito i suoi lamenti fino in paese!

 

 

Distanza dai vari golf:    Chervò (9 km  –  16 minuti di auto);  Paradiso del Garda (13 km  –  20 minuti di auto);   Arzaga (21 km  –  25 minuti di auto);  Gardagolf  (18 km  –  31 minuti di auto);  Cà degli Ulivi (39 km  –  43 minuti di auto);  Bogliaco (43 km  –  60 minuti di auto);  Franciacorta (63 km  –  45 minuti di auto)

 

Tempo medio di visita:    1  ora  circa

 

Utili suggerimenti colti dagli utenti di Trip Advisor:

  • Consiglio di salire sulla torre più alta (sono circa 100 scalini), dove si gode di una buona visuale della penisola di Sirmione, del centro storico e del Garda.

  • Con i bimbi piccoli è sempre difficile soffermarsi. In questo posto invece per la prima volta ho visto la meraviglia negli occhi dei miei bimbi, catturati dagli scorci panoramici, dalle antiche mura, dalla fauna…

  • Consiglio il biglietto che comprende anche la visita alle Grotte di Catullo. Minorenni gratis. Non sono previste guide, si può girare liberamente dopo l’acquisto del biglietto di ingresso.

  • Non accessibile a persone con mobilità ridotta. Purtroppo non ci sono ascensori per salire su mura e torre, ma solo scale di metallo. Se c’è parecchia gente è facile che occorra salire le rampe a turno. Viste queste barriere architettoniche, è difficile poter salire.
  • Con la famiglia abbiamo visitato il castello, siamo saliti sino alla torre e da lì si vedeva il lago in tutto il suo splendore. Meraviglioso anche di sera. Al tramonto è mozzafiato.

 

 

foto:   © Pixabay e Golf Revolution

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