Duomo di Firenze

GOLF UGOLINO e GOLF POGGIO DEI MEDICI

distano rispettivamente a circa mezz’ora e un’ora dal Duomo di Firenze, denominata Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Questa magnifica opera architettonica non è solamente un simbolo della meravigliosa città toscana, ma racchiude al suo interno un ricco patrimonio di opere d’arte e di fede con cui i Fiorentini attraverso i secoli hanno abbellito questo luogo sacro. Rappresentano le circostanze e le idee religiose che hanno influito sulla forma e sulla decorazione del Battistero, del Campanile e della Cattedrale stessa.

La cattedrale prende il nome dal primo giorno della sua costruzione poiché il cardinale Pietro Valeriano Duraguerra, legato di papa Bonifacio VIII, pose solennemente la prima pietra della nuova basilica nella festa della Natività della Madonna del 1296 (8 settembre), dedicata alla Madonna del Fiore, ossia della città stessa (Fiorenza). Il nome venne poi ufficializzato tramite decreto nel 1412 da parte della Signoria .

Il Duomo è anche uno dei più famosi d’Italia e la terza chiesa al mondo per grandezza.

Esso sorge sulle fondazioni dell’antica cattedrale di Firenze, la chiesa di Santa Reparata, in un punto della città che ha ospitato edifici di culto fin dall’epoca romana.

La costruzione della Cattedrale iniziò nel 1296 su ordine della Signoria fiorentina e terminò dal punto di vista strutturale solo nel 1436. Vari artisti parteciparono alla sua costruzione, tra cui Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano, Giotto, Francesco Talenti, Giovanni di Lapo Ghini, Michelozzo, Verrocchio, Michelangelo e Filippo Brunelleschi, la cui cupola in muratura è la più grande mai costruita.

 

 

Al suo interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 metri quadri eseguiti tra il 1572 e 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

La facciata rimase incompiuta fino al 1871, anno in cui iniziarono a costruirla su progetto di Emilio De Fabris, e alla sua morte fu continuata da Luigi dei Moro fino alla conclusione dei lavori nel 1887.

Le tre grandi porte bronzee di Augusto Passaglia (la maggiore centrale e quella laterale sinistra) e di Giuseppe Cassioli (quella di destra) risalgono al periodo dal 1899 al 1903 e sono decorate con scene della vita della Madonna. Quella di Cassioli in particolare fu opera molto sofferta: avendo nei lunghi anni di lavoro subìto vessazioni, disgrazie e miseria, nel lasciarci il suo autoritratto in una delle testine del battente destro, volle raffigurarsi con una serpe intorno al collo nell’atto di soffocarlo.

Le pareti sono ricoperte all’esterno da una sfarzosa decorazione a marmi policromi da Campeggia, poi Carrara (marmo bianco), Prato (serpentino verde), Siena e Monsummano (rosso). Le bande in marmo ripresero sia la decorazione del Battistero, sia del Campanile.

L’orologio sopra l’entrata fu disegnato nel 1443 da Paolo Uccello seguendo l’ora italica, secondo la quale le 24 ore del giorno terminano al tramonto.

Il lato meridionale (a destra della facciata , lato campanile) fu il primo ad essere innalzato fino alle prime due campate e lì è stata posta una lapide che ricorda la fondazione del 1296.

 

 

Infine, lavori di scavo effettuati tra il 1965 e il 1974 hanno riportato alla luce la storia archeologica di quest’area, dai resti di abitazioni romane, ad una pavimentazione paleocristiana, fino alle rovine della vecchia cattedrale di Santa Reparata. Si accede agli scavi da una scala nella navata sinistra dove, vicino all’entrata, si trova la tomba di Filippo Brunelleschi a riprova della grande stima dei fiorentini verso il grande architetto della cupola. La cupola rimane tutt’oggi una delle più importanti, se non la più importante, opere architettoniche mai edificate in Europa nella sua epoca.

ANEDDOTO:  La Cattedrale viene anche ricordata storicamente per quanto accadde alla famiglia Medici il 26 Aprile 1478, giorno di Pasqua, con la Congiura dei Pazzi perché fu teatro del brutale assassinio di Giuliano De’ Medici e del ferimento di suo fratello maggiore Lorenzo, il futuro “Magnifico”. Durante la messa, dei sicari si appostarono per colpire i rampolli di casa Medici, su mandato della famiglia dei Pazzi appoggiata da papa Sisto IV e da suo nipote Girolamo Riario, tutti interessati a bloccare l’egemonia medicea. Lorenzo però si salvò grazie a Giovan Battista da Montesecco che si rifiutò di agire in un luogo consacrato e fu così sostituito da un sicario di minor esperienza. Quando si dice “la buona sorte”… Mentre Giuliano cadeva sotto le numerose coltellate, Lorenzo riuscì a fuggire nella sacrestia barricandosi dentro. La popolazione fiorentina, favorevole ai Medici, si accanì dunque contro gli assassini e sui loro mandanti, linciando e facendo impiccare la maggior parte dei responsabili ad una finestra di Palazzo della Signoria.

 

Distanza:   31 minuti in macchina dal Golf Ugolino e 65 da Poggio dei Medici

Tempo medio di visita:   4-5 ore

Link utili:

 

Utili suggerimenti colti dai commenti degli utenti di Trip Advisor:

  • All’interno da non perdere la cupola e i dipinti alle pareti soprattutto la Divina Commedia e le due figure equestri
  • La salita sulla cupola è consigliatissima per il magnifico panorama (da novembre 2016 è obbligatoria la prenotazione oraria per poter accedervi)
  • La salita è dura fin su la cupola ma il panorama è da togliere il fiato! Peccato che Brunelleschi all epoca costruì un’unica via di entrata e di uscita
  • Dopo aver visitato la cupola con i suoi ben 463 gradini siamo stati anche fortunati di aver trovato la guida gratuita all’interno che ci ha spiegato dettagliatamente tutti i particolari di questo stupendo edificio.
  • Affascinante la salita sul campanile! ( la prenotazione è consigliata )
  • L’accesso al campanile (anche qui poco più di 400 scalini senza ascensore) non richiede una prenotazione preventiva ma è necessario mettersi in fila e l’attesa potrebbe anche essere lunga, come peraltro lunga potrebbe essere anche l’attesa per accedere all’interno del Duomo. Per il museo non ci sono problemi di code e al suo interno si possono ammirare, oltre alla pietà di Michelangelo (meravigliosa), anche i tre maestosi originali dei portoni del battistero, esempi di una cultura unica al mondo.
  • Non dimenticarti di visitare il museo del Duomo!!! Ti perderesti oltre alla pietà di Michelangelo (meravigliosa) anche i tre maestosi originali portoni del battistero, esempi di una cultura unica al mondo. Per il museo non ci sono solitamente problemi di code.
  • ATTENZIONE: c’è un biglietto cumulativo per vedere: Duomo, battistero, campanile, cupola, S. Reperata e museo a 15 € e sono spesi benissimo! Prenotazione obbligatoria per alcuni siti ma all’orario stabilito si è sicuri di entrare!
  • Da controlla sempre gli orari per le visite di tutti i siti. Noi per farle tutte abbiamo impiegato tutta la mattinata dalle 8.30 alle 14.00.
  • Battistero, Duomo, Santa Reparata (scavi), Campanile, Cupola e Museo. Ticket da € 15 complessivo, obbligo di prenotazione oraria per la Cupola da fare durante l’acquisto del ticket, il tutto tramite biglietteria a lato del Duomo comprensiva anche di macchinette automatiche.
  • Per quanto riguarda il Battistero, antistante la cattedrale, non c’è quasi mai molta fila da fare quindi potete anche evitare di programmarlo in anticipo, quello che dovete senza dubbio prevedere è la data e la fascia oraria in cui intendente andare a visitare la cupola (più di 480 scalini – NO ASCENSORE – per giungere alla lanterna posta alla sommità) per questa visita è infatti necessario prenotare e presentare la prenotazione al momento di accedere. Questa prenotazione può essere effettuata online oppure presso la biglietteria del grande museo del Duomo. Forse poco adatta a persone che soffrono di cuore, vertigini e di claustrofobia, la visita alla cupola però è un esperienza unica.

  Foto:  © Pixabay

 

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