Museo della carta | cosa vedere al Lago di Garda

Entra nella Valle delle Cartiere a piedi o in bicicletta e scopri il Museo della Carta!

La tecnologia di produzione della carta tra il XIV ed il XX secolo:

A pochi chilometri dagli splendidi Golf Bogliaco, Arzaga e Gardagolf, dal paese di Toscolano Maderno, prende vita una strada che costeggia il fiume Toscolano e percorre la Valle delle Cartiere. Lungo il tragitto scoprirai i resti di antiche cartiere in un’oasi naturale di pace e tranquillità. In questo luogo per sei secoli, più precisamente dal 1381 al 1962, i mastri cartai hanno prodotto fogli di carta di primissima qualità per la Repubblica Veneziana ed in seguito lo fecero per la Repubblica Italiana. Una volta giunto nel paese di Maina Inferiore potrai visitare il Museo della Carta dove i mastri cartai ti faranno vedere tutti gli strumenti per la lavorazione della carta secondo gli antichi e tradizionali metodi! L’attivazione dei macchinari tramite il mulino avviato dalla forza dell’acqua del torrente, le dimostrazioni dei mastri cartai… Un’esperienza sensoriale che ti immergerà in un mondo tecnologico completamente differente da quello che sei abituato a vedere al giorno d’oggi ma, al contempo, estremamente affascinante!

Il periodo d’oro del XVI secolo… 

L’Italia è un Paese davvero sorprendente poichè, oltre ad essere già apprezzato a livello internazionale per le sue bellezze artistiche ed architettoniche già famose, a volte nasconde realtà davvero importanti in luoghi naturali meno conosciuti. Il Museo della Carta e la Valle delle Cartiere sono proprio uno di questi luoghi affascinanti che tutti dovrebbero conoscere e poter visitare! La sua storia è davvero affascinante, intorno alla seconda metà del 1400 queste cartiere raggiunsero il primato della produzione di carta di qualità insuperabile ed arrivarono sino al mercato dell’estremo Oriente! Questa bellissima epoca della Valle delle cartiere, che raggiunse al suo apice addirittura 160 “ruote da carta” (testimoniato in documenti del 1608), venne di colpo interrotta a causa della terribile epidemia di peste della metà del XVII secolo che portò al totale abbandono delle cartiere. In quel periodo vi era la diffusa convinzione che gli “stracci”, materia prima per realizzare la carta, fossero uno dei veicoli di contagio!

Dalla tecnologia dell’acqua a quella dell’elettricità… 

All’inizio del Settecento la zona si ripopolò lentamente e si ricrearono le figure professionali dei mastri cartai. Purtroppo all’inizio del 1800 prendeva vita l’industrializzazione ed i cartai del luogo, legatissimi ai loro metodi artigianali tradizionali, non furono così lungimiranti da innovare i loro macchinari. Questo portò, durante l’Ottocento, alla chiusura della maggior parte delle cartiere. Solo pochissimi imprenditori capirono l’importanza di rimanere al passo con i tempi e seguire l’innovazione trasferendo le proprie attività vicino al lago in zone servite dall’elettricità e più facilmente raggiungibili dai mezzi di trasporto. La forza motrice dell’acqua non era più indispensabile e ciò portò al declino e ad un nuovo spopolamento della Valle delle Cartiere.

 

Toscolano 1381

Ad oggi rimangono solamente poche strutture come ad esempio la “Toscolano 1381” che ha restaurato e ridato vita ad una delle storiche cartiere e ad una affascinante tradizione che purtroppo la tecnologia moderna tende ad oscurare con la sua velocità comunicativa. Rimangono diverse rovine, inglobate in una rigogliosa vegetazione, a testimonianza di quello che di magico qui accadde in passato. Grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e di molti volontari nel 2008 la Regione Lombardia ha riconosciuto la “Valle delle Cartiere” come “Ecomuseo” premiando lo sforzo profuso nella valorizzazione di quest’area che ad oggi costituisce una tra le più importanti a livello archeologico-industirale della storia d’Italia!

Il Museo della Carta e le sue storie da tramandare… 

Nel percorso del Museo della Carta i visitatori vengono accompagnati alla scoperta delle varie lavorazioni della carta e della sua storia nei secoli. Una delle storie più affascinanti che andrai a scoprire sarà sicuramente quella del mastro cartaio Alessandro Paganini che ebbe un grandissimo successo nel XVI secolo con l’invenzione del “Ventiquattresimo”, un libro di formato minuscolo da poter tenere in una mano, ideale durante le passeggiate o durante gli eventi in società. A tal punto da diventare “di moda”, al tempo,  nelle corti di tutta Europa! Paganini però si cimentò anche in un’altra ardita impresa: realizzare copie stampate del Corano. Nessuno prima aveva mai tentato qualcosa del genere ed il risultato fu un totale disastro poiché ritenuto sacrilego da tutta la comunità Islamica. Solamente la riproduzione manoscritta di questo sacro testo poteva essere accettata! Tutti i volumi furono caricati su una nave ed affondati insieme ad essa in alto mare; questo narra la leggenda! La storia della Valle delle Cartiere ed il suo Museo della Carta narrano comunque le imprese di uomini, donne ed anche bambini che in quei tre secoli hanno affrontato innumerevoli sacrifici per realizzare manufatti di grande bellezza apprezzati in tutto il Mondo fino ad allora conosciuto.

 

 

Distanza dai vari golf:   Bogliaco( 7 km  –  14 minuti di auto );   Gardagolf  (22 km  –  32 minuti di auto ); Arzaga ( 29 km  –  40 minuti di auto ); Chervò( 41 km  –  56 minuti di auto );  Paradiso del Garda ( 50 km  –  1 ora e 3 minuti di auto );     Franciacorta ( 68 km  –  1 ora e 5 minuti di auto );   Cà degli Ulivi ( 77 km  –  1 ora e 29 minuti di auto);

 

Tempo medio di visita:    2  ore  circa

 

Utili suggerimenti colti dagli utenti di Trip Advisor:

  • Tour guidato molto coinvolgente, grande divertimento anche per i bambini.  È diviso in 3 parti: nella prima si visita la vecchia fabbrica dove ti mostrano tutte le fasi della lavorazione più antica; la seconda parte riguarda la produzione di carta in tempi più moderni e la terza è una raccolta di cimeli della prima guerra mondiale.

  • Il museo si raggiunge in auto con una strada a tratti non asfaltata ma la domenica la strada è chiusa al traffico quindi ci si arriva dopo 15 minuti di passeggiata.

  • Il biglietto costa 7 € per adulti e 5 € per i bambini, se visitate prima il Vittoriale degli Italiani vi daranno dei buoni da 5€ per questo museo.

  • La visita è facile e le spiegazioni sono in italiano/inglese e tedesco segno che c’è attenzione per tutte le tipologie di utenti.

  • Il Museo della Carta unico in Italia, incastonato in un territorio sorprendente, che puoi associare alla cultura la natura e lo sport. Una storia affascinante che non ti aspetti. E’ stato impostato con gusto e raffinatezza, arricchito da documentazioni fotografiche esaustive, e nella parte finale trovi una raccolta di cimeli della prima guerra mondiale. Complimenti agli allestitori!

  • Interessante immergersi nella storia della carta. Adatto anche ai bambini, noi ci siamo stati con i nostri bimbi di 4e 5 anni ed anche loro ne sono stati entusiasti!!!

  • Museo ben progettato ed illustrato, si ripercorre tutta la storia della produzione della carta, dalle tecniche più antiche a quelle moderne. La prima parte, con le ricostruzioni delle primordiali produzioni, è spettacolare. Il prezzo del biglietto è assolutamente adeguato.

  • E’ possibile arrivarci anche con un trenino ( 3 € ), per chi non avesse voglia da farsi una passeggiata.

  • Abbiamo preso il trenino all’ attracco del battello e ci ha portato nella valle delle carriera alla scoperta del museo. La valle è difficile da raggiungere se non a piedi o con il trenino, ma è veramente suggestiva.

  • Con la famiglia abbiamo visitato il castello, siamo saliti sino alla torre e da lì si vedeva il lago in tutto il suo splendore. Meraviglioso anche di sera. Al tramonto è mozzafiato.

  • Unico neo esterno al museo, il bar non preparato adeguatamente al notevole afflusso dei turisti! Meglio portarsi qualcosa nello zaino…
  • Valle suggestiva, museo molto interessante, personale gentile e disponibile.  P.s.: non bisogna farsi scoraggiare dalla strada piccola e non asfaltata…  il parcheggio c’è appena prima del museo.

 

 

foto:   © Museo della Carta, Toscolano 1381 e Golf Revolution

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