Palazzi dei Rolli, i Palazzi di Salita Santa Caterina

Golf RAPALLO

a 3/4 d’ora da Genova? Beh, ci sarebbero da vedere alcuni dei Palazzi dei Rolli, i Palazzi di Salita Santa Caterina per esempio…  Comunque va subito detto: se parti con l’intenzione di visitare Genova dedicandole una sola giornata, beh…  puoi anche farlo ma, a differenza di tante altre città Italiane, saprai bene cosa ti sei perso nei giorni in cui saresti potuto rimanere per visitarla in maniera più approfondita.

Si perchè “la Superba”, mentre esplori a piedi il suo centro storico, ti affascina ed ammalia con la magnificenza dei suoi splendidi palazzi di Strada Nuova (oggi Via Garibaldi), gli affreschi, gli stucchi e le sculture che ti si presentano al primo sguardo e che sembrano sussurrarti all’orecchio “visita il mio palazzo e vedrai che meraviglie…”,  i “risseu” ossia i pavimenti acciottolati che decorano le piazze ed i sagrati, la maestosa cattedrale di San Lorenzo, la casa di Cristoforo Colombo, le botteghe che ancora riservano il fascino storico di un tempo, il Mercato Orientale ospitato nell’ex-chiostro agostiniano adiacente alla chiesa della Consolazione, Piazza della Vittoria, il Teatro Carlo Felice, il Palazzo Reale con il suo museo dedicato ai dipinti italiani del seicento e settecento, il Palazzo Ducale, le Porte medievali “Soprana” e “Sottana” imponenti oggi come allora, la Lanterna unico faro aeroportuale ancora attivo in Italia, il Porto Antico rimodellato a fini turistici con il suo Acquario, la Biosfera, il museo del mare Galata e l’ascensore Bigo per una stupenda visuale aerea del porto. Per ammirare Genova dall’alto si possono visitare poi il Santuario della Madonna della Guardia ed il Parco del Peralto con il suo Forte Sperone che si erge alle spalle di Genova.

 

Genova - Palazzo Rosso - Palazzi Rolli

Genova – Strada Nuova – Palazzo Rosso

 

Potrei raccontarti ancora mille altre cose del centro, dei dintorni di Genova, delle ville del Levante e di quelle del Ponente ma lo farò più avanti, in altri articoli perchè se si fa sempre tutto di fretta allora non si potrà mai godere appieno delle gemme artistiche e culturali che ci sono state lasciate da contemplare. Ora la nostra concentrazione, tua e mia, deve dedicarsi ai Palazzi di Strada Nuova e alla loro storia eccezionale. (Foto Teatro Carlo Felice di Genova)

Genoa - Teatro Carlo Felice“Sono sconvolto, colpito, rapito, non mi riconosco più. Ho gli occhi pieni di ori, marmi, cristalli, colonne, capitelli, ornamenti di ogni genere e forma. Se volete vedere la più bella strada del mondo, andate in Strada Nuova a Genova, Una folla di palazzi che se la battono per ricchezza, altezza, volume mostrando i loro portici, facciate, i peristilli che brillano di uno stucco bianco e nero fuori, di mille colori dentro.”                                             Così scriveva  nel 1785 Charles Dupaty nelle sue “Lettres sur l’Italie”.

Genova è una città che adora nascondere i suoi preziosi tesori al visitatore frettoloso ma dona le sue più grandi meraviglie a colui che le dedica il tempo di scoprirla lentamente. E’ come una dama d’altri tempi che vuol esser corteggiata con costumi ormai desueti. Ma se saprai far tuoi tali costumi ed appassionarti a lei, allora ti rivelerà bellezze infinite nei suoi  luoghi più reconditi.

 

Golf Rapallo - Genova

Genova – Vista panoramica dal Palazzo Rosso

 

Tra 163 palazzi di Genova considerati “dei rolli”, dopo vedremo cosa significa, l’UNESCO ne dichiara 42 “Patrimonio dell’Umanità” il 13 luglio 2006. E sebbene siano tutti situati nel centro storico, mentre alcuni sono facilmente individuabili lungo le principali vie Garibaldi e Balbi altri invece vengono celati ai più all’interno del tessuto medioevale della città tra le vie Lomellini, San Luca e Santa Caterina. Sotto il dogato di Luca Spinola gli aristocratici genovesi, a metà del cinquecento, decisero di celebrare la grandiosità economico finanziaria raggiunta dalla città di Genova realizzando una magnifica via con solenni edifici. Dopo la metà del cinquecento però si venne a creare una grande presenza di palazzi signorili ed una scarsità di edifici di proprietà della Repubblica che fossero adatti ad ospitare le delegazioni straniere. Così tra 1576 ed il 1664 vengono redatti, per mezzo di un decreto del Senato genovese, 5 Rolli ossia 5 elenchi dai quali venivano estratti i nomi dei Palazzi che avevano l’onore e l’onere di ospitare (a proprie spese) la “visita di Stato”. I Palazzi vennero suddivisi in 4 categorie in base alla loro bellezza, importanza e capienza ed  inseriti in 4 differenti “bussolotti” da cui sarebbero avvenute poi le estrazioni.

Genova - Bussolotti per estrazioni Bussolotti del XVIII sec.

Molti di questi palazzi hanno davvero racconti importanti da rivelare e nascondono tesori artistici di grandissimo prestigio. Pertanto inizierò col dare qualche cenno di ognuno di loro per poi approfondire con ulteriori articoli quelli che davvero hanno segnato ed ancor oggi mostrano storia di Genova.  Tengo a precisare che non tutti i palazzi sono sempre accessibili al pubblico in quanto alcuni sono ancora abitazioni private, consolati, sedi di banche o altro. In certi periodi  dell’anno viene creato l’evento denominato “Rolli Days” e molti di questi palazzi diventano completamente visitabili o in parte. Nel 2014 ci sono state ad esempio le edizioni di marzo, maggio e settembre. Nel 2015 invece, eccezionalmente l’evento si è esteso per 4 giornate consecutive dal 30 maggio al 2 giugno raccogliendo un grande successo. Molti turisti arrivano da ogni parte del Mondo per ammirare quelli che sono stati i Palazzi appartenuti alle famiglie più ricche e potenti dell’epoca. Pertanto andrò ad indicarti di ognuno il tipo di visita che è possibile fare. Iniziamo allora, alla scoperta dei 42 Palazzi dei Rolli!

Mappa Palazzi dei Rolli

Palazzi Rolli - Palazzo Doria Spinola1 – Palazzo Doria Spinola                  (Largo Eros Lanfranco, 1) – Edificato nel 1541  Questo edificio venne costruito per l’Ammiraglio Antonio Doria, nipote del celebre Andrea Doria per necessità di risiedere in una nuova dimora; quella precedente infatti doveva essere demolita per erigere la cinta muraria nel quartiere di Principe. Internamente è presente un atrio con scalone principale che porta al cortile scoperto a pianta quadrata circondato da un doppio ordine di logge. Sempre nel cortile si può notare la raffinata decorazione a stucco con telamoni alternati a maschere rappresentanti figure femminili. Lo scalone laterale a due rampe porta alla galleria loggiata ed alle sue stanze ad uso abitativo e di rappresentanza che oggi ospitano gli uffici della Provincia di Genova. Il portale esterno venne aggiunto nel tardo cinquecento insieme con le figure di condottieri armati sull’attico. Nei primi anni del seicento il palazzo passa di mano, diventa proprietà degli Spinola e si abbelisce tramite una loggia a levante (affrescata successivamente da Andrea Ansaldo) e balconi e balaustre marmoree.

Verso la fine del 1700 l’edificio viene sopraelevato di un piano e nel 1876 diventa proprietà del Comune di Genova ed in seguito della Provincia che lo trasforma in modo sensibile per adattarlo ai suoi uffici. E’ datato 1541-43 e lo si deve ai fratelli Lazzaro e Pantaleo Calvi l’originale motivo decorativo che percorre tutta la facciata con le raffigurazioni dei “Trionfi dell’impero Romano”. Altri elementi decorativi in facciata come un fregio di putti ed altre figure sono andate perdute negli anni. La volta del vestibolo è ornata dall’affresco di Marcantonio Calvi e narra le gesta del Capitano Antonio Doria. Nel loggiato superiore invece si possono apprezzare gli affreschi di Felice Calvi con le vedute di città famose. Di questo palazzo è possibile visitare, quasi tutti i giorni l’atrio, il cortile e la parte del piano superiore che da sul cortile. Alcune zone dedicate agli uffici della Provincia vengono aperte solo nei “Rolli Days”

Palazzi dei Rolli - Palazzo Della Rovere

 2 – Palazzo Della Rovere                   (Piazza della Rovere, 1)   –    Edificato nel 1580 Fu fatto edificare, su quella che poi diverrà l’omonima piazza, da Clemente Della Rovere. Questa famiglia vantava nel suo albero genealogico ben due celebri Papi ossia Papa Sisto IV (Francesco Della Rovere) e Papa Giulio II (Giuliano Della Rovere). Queste edificio ospita oggi il Consolato generale d’Islanda. L’interno non è visitabile a meno che non venga dato esplicito benestare durante l’evento annuale dei “Rolli Days”.

 

 

 

3 – Palazzo Giorgio Spinola di Luccoli – Tedeschi – (Salita Santa Caterina, 4)  Edificato nel 1564  E’ una residenza privata situata accanto all’antico convento di Santa Caterina. Viene inserita nella lista dei Rolli nel 1588. Sono visibili il cortile interno e la scala loggiata intorno alla fontana con satiro. Durante i “Rolly Days” aderiscono all’evento, fuori da questo evento si può chiedere autorizzazione al portiere di ammirare queste bellissime opere.

 4 – Palazzo Tomaso Spinola  (Salita Santa Caterina, 3) – Edificato nel 1558  Eretto su progetto di Gian Battista Castello detto “il Bergamasco” su modello di un palazzo romano disegnato da Raffaello. Grande ammirazione meritano le storie di Perseo con l’affresco di “Andromeda ignuda esposta al mostro” nell’atrio centrale e “Andromeda che accoglie il Perseo liberatore”. L’edificio è una dimora privata e quindi è accessibile unicamente l’atrio. Nei giorni dei “Rolli Days” è possibile che venga dato accesso anche ai saloni dei piani nobili dove possono essere contemplati gli affreschi degli artisti Luca Cambiaso e Andrea Semino.

Palazzi dei Rolli - Palazzo Giacomo Spinola 5 – Palazzo Giacomo Spinola (Piazza Fontane Marose, 6) – Edificato nel 1445   Come si vede dall’immagine la facciata è rivestita in fasce marmoree bianche e nere, per questo motivo viene anche denominato “Palazzo dei Marmi”.  Sempre in facciata sono ancora oggi ammirabili le cinque statue, inserite nelle nicchie, che raffigurano quattro membri eminenti della famiglia Spinola. Da sinistra verso destra possiamo quindi apprezzare Oberto Spinola, Capitano del Popolo nel 1270, Corrado ed Opinazzo Spinola, entrambi Capitani della Repubblica nel 1296 e nel 1306 e infine Calvat, l’unica erede della famiglia Spinola nella seconda metà del XIV secolo. L’ultima statua invece rappresenta una figura generica di condottiero che è stata collocata al posto di quella del committente del palazzo Giacomo Spinola.  Ad oggi vi è la sede del Banco di Sardegna con i suoi uffici. E’ visitabile se aderisce ai “Rolli Days”.

6 – Palazzo Negrone (Piazza Fontane Marose, 3/4) – Edificato nel 1560   Il palazzo era stato commissionato dall’ambasciatore di Spagna presso la Repubblica di Genova Francesco de Ugarte.  Spiccano i due portali marmorei con colonne doriche e timpani con stemma ma soprattutto le innumerevoli finestre. Nel palazzo possono essere ammirati il busto di Pio VII realizzato da Giovanni Barabino e gli affreschi di Giovan Battista Carlone che raffigurano le “storie di Enea”.  Oggi è sede di residenze ed uffici e quindi diventa visitabile quando aderisce ai “Rolli Days”.

7 – Palazzo Interiano-Pallavicino (Piazza Fontane Marose, 2) – Edificato nel 1566   Su progetto affidato a Francesco Casella, architetto del Canton Ticino, il palazzo presenta una facciata dipinta ad affresco dai fratelli Calvi che, grazie alla posizione sull’ariosa piazza delle Fontane Marose, è possibile contemplare al massimo. L’importante portale presenta lo stemma famigliare sorretto dalle figure della Giustizia e della Fortezza. All’interno sono presenti affreschi del Calvi. L’edificio inoltre, come copertura del palazzo, è caratterizzato da un giardino a terrazze che porta a Villetta di Negro.

Lasciaci un commento per farci capire quanto ti è piaciuto questo post perchè nel prossimo vorremmo continuare e raccontarti la magnificenza dei palazzi che caratterizzano la splendida Via Garibaldi! Diciamo che questa è stata una piccola anteprima…   Alla prossima!!!

 

foto:   © Golf Revolution

Comments

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