Pavan supera Harrington con una rimonta fenomenale | European Tour

Andrea Pavan 29 anni, chiude con 266 colpi (65 69 65 67, -22) il D+D Real Czech Masters all’Albatross Golf Resort di Praga

All’inizio del girone finale Pavan sembra soffrire dell’esperienza di Harrington, Dublinese di 47 anni, con tre titoli major e 12 successi all’European Tour e 3 nel PGA Tour, ma sul finale ha cambiato tutto, ritrovando un gioco pulito e di eccellenza con putter di tutto rispetto. Pavan ha recuperato i tre colpi di svantaggio nelle battute conclusive mostrando un gioco perfetto e decretando il decimo successo stagionale dei professionisti Italiani in un anno da ricordare per il mondo del Golf Azzurro e nelle quali ricordiamo anche il nome di Francesco Molinari, vincitore anche di un Major.

It’s amazing, it’s massive. I’ll enjoy this one because it’s really hard to get – Andrea Pavan

Andrea Pavan è nato a Roma il 27 aprile 1989. Ha iniziato a giocare all’età di sei anni sotto la spinta del papà Tiziano e della madre Barbara, ed è cresciuto golfisticamente al GC Olgiata per poi passare al GC Parco di Roma. Ha vinto i titoli tricolori pulcini (2003), cadetti (2005) e dilettanti medal (2005-2007). Ha frequentato la scuola francese San Dominique sino al diploma che ha conseguito nel 2006. Il suo nome è balzato prepotentemente alla ribalta nello stesso anno quando si è imposto nel Campionato Nazionale Omnium  battendo i professionisti sul percorso del Golf Club Margara a Fubine (Al). Chiamato l’anno dopo a difendere il titolo è terminato nono.

Pavan si è trasferito negli Stati Uniti a gennaio del 2007, avendo ottenuto una borsa di studio completa all’Università Texas A&M per la facoltà di Economia e vi è rimasto fino al 2010, quando si è laureato. Ha disputato molte gare di college con ottimi risultati e a febbraio 2010 si è imposto nell’individuale del John Burns Intercollegiate  al Leilehua GC nelle Isole Hawaii. In maglia azzurra ha conseguito l’argento ai Campionati Europei individuali.

Nella stagione universitaria 2008/2009 (da ottobre ad aprile) ha partecipato a undici tornei con quattro piazzamenti tra i top ten e altri tre entro i primi venti classificati. Nel 2009 ha disputato la Palmer Cup con la selezione studentesca europea (opposta a quella USA) e a fine stagione ha portato l’Italia al successo, in coppia con Matteo Manassero,nel The Spirit International Amateur Golf Championship.

E’ passato professionista alla fine del 2010 e ha iniziato la stagione 2011 nella nuova categoria classificandosi settimo nel Cimar Open Samanah (EPD Tour) a febbraio. Ha poi giocato con ottimi responsi nel Challenge Tour dove ha vinto due tornei, il Norwegian Challenge e l’Apulia San Domenico Grand Final, conquistando la ‘carta’ per l’European Tour con il secondo posto nella money list. Ha disputato 19 gare andando a premio in 16 con secondo posto nel  Karnten Golf Open, settimo nel Roma Golf Open, decimo nel Kazakhstan Open, 16° nella Russian Challenge Cup, 18° nel Rolex Trophy, 19° nell’Open Grand Toulouse, 20° nel Kenya Open, 27° nel Mugello Tuscany Open, 28° nello Scottish Challenge. Ha partecipato al BMW Italian Open (European Tour) terminando 23°, poi ha debuttato con la ‘carta’ nel circuito maggiore finendo settimo nell’Alfred Dunhill Championship. Fuori tour: terzo nel Campionato Open.

Nel 2012 ha partecipato a 27 gare nel nuovo circuito di competenza, superando solo otto tagli, e non è riuscito a mantenere la ‘carta’ che non ha recuperato nemmeno alla Qualifying School. Si è classificato 14° nell’Avantha Masters, 26° nell’Open de Andalucia, 32° nel Ballantine’s Championship, 36° nel Volvo China Open, 52° nello Scottish Open, 56° nell’Abu Dhabi Championship, 58° nel Lyoness Open e 72° nel Wales Open.

Nel 2013 è ripartito dal Challenge Tour dominando la stagione e tornando a vele spiegate nell’European Tour con il successo nell’ordine di merito. Ha disputato 23 torneivincendone due (Bad Griesbach Challenge Tour e Open Blue Green Côtes d’Armor Bretagne) e in altre sei occasioni è terminato tra i top ter (2° Scottish Challenge, 4° Dubai Festival City e Kharkov Superior Cup, 5° Karnten Open, 6° D+D Real Czech Challenge, 7° Kazakhstan Open). Ha incrementato la money list anche nel: Challenge de España (11°), Swiss Challenge (13°), Rolex Trophy (21°), Najeti Hotel Open (22°), Kenya Open (22°), Gujarat Kensville Challenge (25°), Foshan Open (25°), Telenet Trophy (34°), Finnish Challenge (37°), Mugello Tuscany Open (39°), Oman Classic (40°), Challenge de Madrid (41°), Madeira Islands Open (46°). Ha mancato solo due tagli.

Nel 2014 la partecipazione a 31 tornei non gli è bastata per mantenere la ‘carta’ nell’European Tour (119° nell’ordine di merito), ma è riuscito a riprendersela con la 23ª piazza alla Qualifying School. Ha superato tredici tagli classificandosi ottavo nel M2M Russian Open e nell’Hong Kong Open (dic 2013), nono nel Wales Open e nel Perth International, 11° nell’Alfred Dunhill Championship, 28° nell’Open de España, 31° nell’Hong Kong Open (ott. 2014), 37° nel South African Open, 39° nel D+D Real Czech Masters, 40° nel Nordea Masters, 41° nel KLM Open, 54° nell’Irish Open e 57° nel Made in Denmark. Fuori tour ha chiuso la stagione con il secondo posto nel Campionato Nazionale Open.

Nel 2015 la nuova annata sull’European Tour è stata ancora avara di soddisfazioni e il 20° posto nell’AfrAsia Bank Mauritius Open è stato il miglior risultato conseguito nelle otto gare (su 21) in cui ha passato il taglio. Questi gli altri piazzamenti: 22° M2M Russian Open, 25° South African Open, 27° Made in Denmark, 32° Madeira Islands Open, 47° KLM Open, 55° Hong Kong Open, 75° Thailand Classic. E’ terminato 187° nell’ordine di merito ed è tornato alla Qualifying School, ma è uscito per un solo colpo nello Stage 2. Ha partecipato anche a quattro eventi del Challenge Tour, suo circuito di competenza nel 2016, con 24° posto nel Le Vaudreuil Challenge, 38° nel D+D Real Czech Challenge e 40° nell’EMC Challenge Open.

Ha disputato la stagione 2016 sul Challenge Tour dove ha preso parte a 20 tornei andando a premio in 14 occasioni e mantenendo la ‘carta’ per il circuito con il 50° posto nella money list. Ha ottenuto quattro top ten, sempre con il settimo posto, nel Turkish Challenge, nel Montecchia Open, nel Najeti Open e nel Finnish Challenge e si è classificato: 14° D+D Real Czech Challenge, 17° Swiss Challenge, 19° Challenge de Madrid, 22° KPMG Trophy, 27° Scottish Challenge, 29° Swedish Challenge, 31° Rolex Trophy, 39° Foshan Open, 52° Northern Ireland Open, 64° Terre dei Consoli Open. Ha partecipato all’Open d’Italia (61°) e ha preso parte alla Qualifying School per tornare nell’European Tour, ma è stato costretto al ritiro nello Stage 2. Decimo nell’ordine di merito italiano.

Ha iniziato male il 2017, ma il finale è stato sicuramente di soddisfazione, poiché ha ottenuto la ‘carta’ per tornare sull’European Tour. Nelle prime dieci gare, otto sul Challenge Tour, il suo circuito di competenza, e due sull’European Tour ha superato un solo taglio nell’Open de Portugal (53°), gara del tour maggiore. Nelle successive dodici è andato a premio in nove occasioni con un ottimo secondo posto nel Cordon Golf Open. Questi i piazzamenti sul Challenge Tour: 19° Ras Al Khaimah, 28° Ireland Open e Bridgestone Challenge, 31° Swedish Challenge, 35° Italian Challenge, 50° Kazakhstan Open, 56° Foshan Open. Inoltre è terminato 50° nell’Open d’Italia (European Tour). A fine stagione ha preso parte alla Qualifying School dell’European Tour offrendo due grandi prestazioni. Ha vinto lo Stage 2, alla pari con il danese Jeff Winther, al Panoramica Golf & Sport Resort, a Castellon in Spagna, e poi nella finale al Lumine GC di Tarragona si è classificato secondo ed è tornato sulla ribalta maggiore dopo due anni di assenza. Ha concluso al 66° posto nella money list del Challenge Tour e sesto in quella italiana.

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