Sirmione | Cosa fare

La località gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali. Sirmione è una cittadina il cui centro storico sorge su una scenografica penisola che divide il basso Lago di Garda, cosa fare? Beh, varie sono le possibilità, la città è una famosa meta turistica per la presenza di vestigia romane e medievali, ma anche per le acque termali ed ha origini preistoriche.

Monumenti del neolitico e del periodo romano:

Neolitico:  era già abitata dagli uomini dell’età del Bronzo che qui hanno lasciato i resti delle loro capanne costruite su palafitte.  Importante da rilevare e da suggerirti è che qui è situato il parco archeologico di Catullo con annesso museo di Sirmione che ospita diversi reperti come oggetti in bronzo, monete, sculture e frammenti di graffiti.

Epoca romana:   rimane una Domus Romana (Villa di Catullo o Grotte di Catullo) sulla punta della penisola, edificata tra la fine del I secolo a.C. ed il I secolo d.C.  E’ la testimonianza più importante del periodo romano nel territorio comunale di Sirmione ed è considerato l’esempio più rilevante di villa romana presente in tutta l’Italia settentrionale. Gaio Valerio Catullo in un carme sostenne di possedere una proprietà a Sirmione e la villa prende il suo nome a ricordo. La villa è inoltre circondata da un antichissimo uliveto composto da più di 1.500 piante.

Castello Scaligero e chiese del VIII Secolo:

In età tardoromana (IV-V secolo d.C.) Sirmione venne fortificata con una muratura di difesa lungo la penisola e venne a formarsi un piccolo nucleo abitato che si stabilì all’interno della cinta fortificata. Anche in età longobarda, a partire dall’ultimo quarto del VI secolo è presente un insediamento documentato da resti di capanne e di una necropoli. Citazioni in documenti del VIII secolo fanno risalire a quel periodo anche le chiese di San Pietro in Mavino, San Martino e San Vito. In particolare, la  Chiesa di San Pietro in Mavino è ancora ben conservata (benchè in realtà ricostruita “quasi interamente nel XIV secolo”).  Anche un monastero e la chiesa di san Salvatore furono fondati in questa epoca dalla moglie Ansa del re longobardo Desiderio. La prima cosa di Sirmione che ammirerai sarà comunque il Castello Scaligero. Degno riferimento della sua epoca è una Rocca a guardia dell’unico punto d’accesso meridionale al centro storico. Leggi l’articolo specifico sul Castello Scaligero.  

La Repubblica di Venezia e le chiese realizzate tra il XV ed il XVII secolo :

Nel 1405, sotto il controllo della Repubblica di Venezia, Sirmione rimase legata al distretto veronese. Venne eseguita una riorganizzazione delle fortificazioni del Basso Garda ed il fortilizio perse importanza a vantaggio della vicina Peschiera ma rimase comunque avamposto militare. A dimostrazione di ciò vi è ancora la costruzione della chiesetta di Sant’Anna, situata all’interno del castello, per il servizio religioso della guarnigione. Successivamente, nel XVI secolo, venne costruita anche la chiesa di santa Maria Maggiore, sopra i resti di quella di San Martino in Castro. Nel XVII secolo, il nobile Francesco Rovizzi edificò invece una dimora e la chiesetta dedicata a Sant’Orsola presso la località in seguito nota come Rovizza. A Venezia, Sirmione, resterà legata sino alla sua caduta nel 1797 in seguito all’occupazione delle forze francesi. In seguito alla caduta della Repubblica di Venezia, il 16 maggio di quell’anno, fu sottoposta al controllo formale della Municipalità provvisoria veneta, sino alle disposizione strategiche impartite successivamente da Napoleone.

Napoleone, gli Asburgo ed il Regno d’Italia:

Nel periodo di epoca napoleonica vennero eseguite diverse riorganizzazioni amministrative che coinvolsero il comune di Sirmione. Nel 1799 vi fu una breve parentesi di occupazione austro-russa. Nel giugno del 1805 vi fu l’ennesima riorganizzazione amministrativa, a seguito del nuovo Regno d’Italia Napoleonico. La città rimase poi  sotto il dominio dell’impero asburgico dal 1816 al 1859, seguì un’altro periodo di differente riorganizzazione amministrativa e ci fu la seconda guerra di Indipendenza. Al termine della battaglia le truppe franco – piemontesi vinsero sull’esercito austriaco (Battaglia di Solferino e San Martino). Regno di Sardegna e Regno d’Italia: In seguito all’esito della guerra, il comune sirmionese, come buona parte del territorio della Lombardia e della riva destra del Mincio, passò al Regno di Sardegna fino al 1866, e, a seguito della terza guerra di indipendenza italiana,  il Veneto fu annesso all’Italia. il confine con il territorio sotto il dominio asburgico correva da Rovizza fino a Lugana, nei pressi del quale si trovava la dogana.

Catullo e Virgilio, le 2 strutture termali:

Sul finire del XIX secolo venne riscoperta la fonte termale detta “Bojola” attraverso attività di esplorazione subacquee che accertarono la presenza di acque sulfureo salsobromoiodiche . La sorgente termale era nota già nel Cinquecento ma la profondità dalla quale sgorgava, 19 metri sotto il livello del lago, ne aveva impedito un qualsiasi uso fino a quel momento. Nel 1889 il palombaro veneziano Procopio trova, immergendosi a 20 metri di profondità, il punto di origine della fonte. Solo grazie ad una speciale tubazione, che riesce a mantenere intatte temperatura e proprietà delle acque, fu possibile l’attivazione del primo stabilimento termale. Dal 1896 le sue capacità curative cominciarono a essere sfruttate e divennero famose in tutto il continente europeo.  Con l’avvento delle due guerre mondiali ci fu la battuta d’arresto ma dagli anni ’50 l’area termale decollò ed il turismo termale e culturale invase Sirmione. Ad oggi vi sono due strutture termali molto frequentate: “Catullo”, situata nel centro storico e “Virgilio” nella zona di Colombare. I tratamenti sono incentrati sulla cura delle affezioni delle vie respiratorie, delle malattie della pelle, della sordità rinogena e di affezioni reumatiche vascolari e riabilitazione motoria.

Villa Callas, il parco e l’olio di Catullo:

Se sei un amante delle passeggiate allora potrai scoprire alcuni luoghi particolari mentre ti recherai a visitare le grotte di Catullo. Percorrendo il viale alberato che porta il nome del grande poeta romano incontrerai sulla sinistra la bellissima villa gialla che fu la casa della celebre soprano Maria Callas, qui l’artista ritrovava pace e serenità dopo le sue tournée. Di fronte ad essa si trova il parco che prende il nome in suo onore. Sedendoti su una delle panchine del parco potrai godere della quiete tra alberi di cedri del Libano e cipressi, in alcuni periodi dell’anno potrai anche vedere gli scoiattoli che saltano da un ramo all’altro e si rincorrono nel verde. Il clima mediterraneo di cui gode Sirmione aiuta lo sviluppo degli ulivi che vedrai camminando per la penisola, proprio con le olive degli argentati ulivi dei parchi delle Grotte di Catullo e delle aree circostanti viene realizzato il famoso Olio di Catullo! 

Il Castello Scaligero, le spiagge sorprendenti e l’area di Lugana!

Per noi dilungarci troppo abbiamo preferito realizzare due articoli dedicati che potrai scoprire cliccando qui: Castello Scaligero e le spiagge sorprendenti di Sirmione!

Capitolo a parte invece è quello dedicato alla Strada dei vini e dei sapori del Garda. Nell’area meridionale di Sirmione si estende quella che nell’antichità era conosciuta come la “selva lugana””, questa zona fu teatro di numerose battaglie e si narra persino che Papa Leone Magno, proprio in questo luogo, fosse riuscito a convincere Attila a ripiegare nel 452 d.C. In periodi storici successivi i monaci compirono una grande opera di bonifica agraria e la selva, nel XVI secolo, era ormai praticamente sparita del tutto. Oggi gran parte del territorio è dedicato alla coltivazione  dei terreni argillosi che come frutto danno il celebre vino Lugana! Interessante da visitare c’è la chiesa di Sant’Orsola, che un tempo fu una cappella nobiliare, e la scultura realizzata dal Maestro Giuseppe Bongiorno:  “Pietra Madre: il Menhir dell’amicizia e della pace”   in via XXV Aprile, all’inizio della passeggiata che costeggia il lago.

 

 

Distanza dai vari golf:    Chervò (9 km  –  16 minuti di auto);  Paradiso del Garda (13 km  –  20 minuti di auto);   Arzaga (21 km  –  25 minuti di auto);  Gardagolf  (18 km  –  31 minuti di auto);  Cà degli Ulivi (39 km  –  43 minuti di auto);  Bogliaco (43 km  –  60 minuti di auto);  Franciacorta (63 km  –  45 minuti di auto)

 

Tempo medio di visita:  dipende molto dal periodo in cui si và, se si decide di visitare solo il centro storico ed i negozi oppure fare una visita più approfondita. Indicativamente da 1 h e 30 fino a tutta la giornata! 

 

Eventi da non perdere:

 

Utili suggerimenti colti dagli utenti di Trip Advisor:

  • Le grotte di Catullo sono raggiungibili dal centro di Sirmione con una passeggiata di circa 20 min. Accesso permesso anche con i cani, ovviamente devono essere tenuti al guinzaglio (museo escluso).  Location bellissima e romantica!  Panorama mozzafiato! Gratuito per studenti, costo moderato (5,00 €) per il biglietto normale.

  • area grotte di Catullo accessibile in parte anche con il passeggino, comunque da non perdere anche con bambini piccoli

  • Al Castello Scaligero si può fare il “biglietto comulativo” Castello + Grotte di Catullo

  • Consiglio il parcheggio fuori dal centro storico di Sirmione. Si inizia con un museo che tratta dei reperti romani e preistorici, con tanto di spiegazione su come si è formato il lago di Garda (non c’entra molto ma va beh). Le grotte consistono in un’area abbastanza grande, formata da giardini e uliveti. É pieno di resti archeologici, che puoi ammirare passeggiandoci in mezzo o da rare panchine che si trovano nella passeggiata. La visita dura circa 1 ora, ma la durata la decidete voi. É romanticissimo, lo consiglio. Dovrebbero aumentare le spiegazioni, praticamente nulle. Le Grotte di Catullo sono veramente belle ma purtroppo molto grandi e difficili da visitare con il freddo. In inverno copritevi, fa fresco ed è meglio avere un copricapo.

  • Consiglio di visitare prima il Museo rispetto alla villa (orari di apertura permettendo),così da comprendere almeno cosa si visita grazie ai vari video esplicativi, sentita infatti la mancanza di una mappa all’ingresso così da scegliere un percorso logico

  • Se avete problemi a deambulare qui potreste essere un po’ in difficoltà perchè ci sono diversi sali-scendi

  • La visita completa dura almeno due ore perchè la zona è parecchio estesa

  • L’accesso nel centro storico di Sirmione è consentito solo a piedi, ed in alcune fasce orarie con le auto solo ai residenti o a chi alloggia negli alberghi in penisola. Bici mai ammesse.

  • Fuori stagione è poco mondano parecchi locai chiusi, ma per questo si apprezza ancor di più gli angoli nascosti e le viste sul lago. Perfetto per una vacanza a Marzo od Ottobre; sicuramente da evitarsi durante i mesi estivi in quanto troppo frequentato dai turisti. Consiglio preferibilmente di non andarci il fine settimana perchè si è costretti a fare a “spallate” con i turisti. Da evitare nei periodi estivi per l’alto numero di stranieri e non solo. Soprattutto se la giornata è soleggiata e si è in buona compagnia! In bassa stagione molte strutture sono chiuse ma non per questo non consente una piacevole passeggiata costeggiando il lago. Bellissimo posto dove passare un weekend, sembra di essere al mare. Il problema è solo arrivarci in auto quindi scegliere albergo con parcheggio.

  • Ci sono tanti scafisti che vi possono far fare il giro di Sirmione in barca, i prezzi sono più o meno uguali e maggiormente abbordabili se siete in gruppo

  • Le Terme le consiglio all’imbrunire,  la piscina esterna ha dei colori da sogno Uniche!!!!

  • I parcheggi più vicini al paese, (circa 50-100 mt) costano la bellezza di € 2,20 all’ora 24 ore su 24 per 365 giorni annui. Si pagano anche le frazioni di ora ma non ricordo quanto. Noi avevamo calcolato per circa 4 ore 10-12 euro di parcheggio!!! L’alternativa è parcheggiare ad uno dei tanti parcheggi a 1 € l’ora. I parcheggi a questa cifra si trovano a circa 3 km dal centro, 40 minuti di cammino normale, se si hanno suole buone. I parchimetri, quelli economici e quelli non, naturalmente non prendono contanti ma solo spiccioli e alcuni parchimetri non accettano nemmeno le carte di credito…

  • Se avete un pass per disabili si può parcheggiare sui posti blu senza pagare nulla.

 

foto:   © Pixabay e Golf Revolution

Comments

mood_bad
  • No comments yet.
  • chat
    Add a comment
    Translate »